Nella nostra società sempre più individui scelgono di vivere nella propria casa escludendo il mondo esterno e le relazioni sociali dalla loro vita, facendo della propria casa l’unico posto dove poter vivere. Ecco che le mura domestiche diventano un luogo dove potersi nascondere, divengono uno strumento attivo di protezione del sé.

Il fenomeno del Ritiro Sociale Volontario (Hikikomori) e il Barbonismo Domestico sono in larga diffusione nella nostra società. Sono individui che, seppur con modalità differenti, fanno della solitudine e della mancanza di relazioni e contatti con il mondo il loro modo di vivere.

Ma chi sono gli Hikikomori e i Barboni Domestici? Esistono delle correlazioni tra questi due fenomeni? In questo articolo proverò a rispondere a questi e ad altri quesiti.

Andiamo con ordine. Gli Hikikomori sono degli individui, per lo più adolescenti  e giovani adulti che, nei casi gravi, scelgono di portare avanti il proprio progetto di vita escludendo le relazioni e la vita sociale nella sua interezza.

Le motivazioni sono le più disparate e vanno da predisposizioni caratteriali, problematiche scolastiche o familiari, fino alla necessità di sottrarsi alla pressione di realizzazione sociale tipica della nostra società che sta diventando sempre più narcisista e che, inconsapevolmente, ci porta ad avere degli standard di noi stessi sempre più elevati.  

Passano le loro giornate chiusi nella loro camera, alternando il giorno con la notte, occupando il loro tempo leggendo libri, giocando ai video games, guardando serie tv, insomma facendo attività solitarie. Nei casi gravi vengono interrotte anche le relazioni con i propri familiari e si rinchiudono nella loro camera che diventa la zona franca dove poter vivere tenendosi alla larga dalla società, dalla scuola, dal lavoro e tutte le attività che quotidianamente riempiono la vita di ognuno di noi.

Spesso vengono definiti fannulloni o nullafacenti ma alla base della loro scelta non c’è un bisogno di sottrarsi alle responsabilità quotidiane per pigrizia o svogliatezza, ma una problematica seria che se non trattata nel giusto modo può portare il soggetto all’ isolamento totale e può incentivare lo sviluppo di una psicopatologia.

Infatti, l’Hikikomori non è una patologia ma può produrre patologia come ad esempio depressione, disturbi alimentari, disturbi d’ansia, sindromi psicosomatiche ecc..

Il Barbonismo Domestico è una forma di isolamento sociale che riguarda un’altra fetta di popolazione, per lo più adulti e anziani che si isolano dalla società. Anch’essi fanno della loro casa l’unico posto in cui vivere. La persona che vive in Barbonismo Domestico sceglie di vivere in condizioni igienico sanitarie molto precarie, accumula oggetti, perlopiù spazzatura.  L’isolamento sociale, l’abbandono della cura di se e degli spazi in cui si vive sono gli elementi distintivi del Barbonismo Domestico.

La prima grande analogia tra queste due forme di isolamento sociale è senza dubbio la solitudine.  La scelta di vivere in casa propria escludendo le relazioni sociali. Sicuramente nell’Hikikomori c’è una scelta più ponderata e razionale rispetto alle persone in Barbonismo Domestico, i quali, spesso, la subiscono a causa di fattori esterni scatenanti come la perdita del lavoro o delle relazioni familiari. 

In entrambi i casi c’è una solitudine che con il passare del tempo viene a creare un circolo vizioso che porta il soggetto a rinchiudersi sempre di più dentro casa. Spesso anche nell’hikikomori c’è una forma di Barbonismo Domestico, anche se blanda, ma comunque improntata alla mancata cura di se e all’igiene dell’ambiente domestico. Questo è vero soprattutto nei casi molto gravi di ritiro sociale dove il soggetto è completamente rinchiuso nella propria camera e sviluppa una tendenza ad accumulare sporcizia.

Ad esempio, in Giappone, esiste una fetta di popolazione di Hikikomori che vivono rintanati in casa in condizioni igienico sanitarie molto precarie che si traducono in una condizione di Barbonismo Domestico.

Uno dei segnali di grave ritiro sociale è proprio la mancata cura di se che si estende anche in una mancata cura degli spazi dove si vive: accumulo di panni sporchi, stoviglie sporche, residui di cibo, imballaggi alimentari ecc..

Nel Barbonismo, come già detto, spesso il ritiro sociale è subordinato all’assenza di legami familiari, perdita del lavoro  e/o  alla presenza della Sindrome di Diogene e della Disposofobia.

La Sindrome di Diogene è un disturbo psicologico e comportamentale caratterizzato da un’estrema disattenzione alle necessità basilari come l’igiene personale e le cure sanitarie. La Disposofobia è un disturbo ossessivo che si manifesta nell’accumulare compulsivamente oggetti che non hanno alcuna utilità o sono addirittura pericolosi.   

Questo accumulo può essere letto come il tentativo dell’individuo di riempire un vuoto relazionale che viene ad instaurarsi con il passare del tempo.

Nella mia esperienza professionale ho avuto modo di lavorare sia con persone in Barbonismo Domestico e ad oggi studio attivamente il fenomeno degli Hikikomori grazie al mio lavoro con L’Associazione Hikikomori Italia. La prima grande differenza che ho ritrovato tra il Ritiro Sociale Volontario e il Barbonismo Domestico riguarda proprio l’età degli individui, giovani nel primo caso e adulti/anziani nel secondo. Inoltre, gli Hikikomori, scelgono volontariamente di isolarsi dalla società e il ritiro non è improvviso ma frutto di un processo che solitamente inizia a strutturarsi tra i banchi di scuola. Alla base del Barbonismo, invece, solitamente c’è un evento scatenante che porta il soggetto a vivere come un barbone nella propria casa.

Tutto ciò porta il soggetto a riempire un vuoto interno accumulando oggetti e spazzatura dai quali sembra impossibile separarsi.

C’è quindi correlazione tra queste due forme di ritiro sociale? La risposta è si!  In entrambi i casi si smette di abitare il mondo:  c’è un isolamento sociale, negli Hikikomori “scelto” nei barboni domestici “subito”. Inoltre, mentre gli Hikikomori possono  sviluppare una forma di Barbonismo Domestico che si manifesta perlopiù nella mancata cura di se e degli spazi in cui vivono, nel Barbonismo Domestico l’isolamento sociale diviene secondario a un disturbo psicologico che investe la sfera socio- relazionale e  che porta i barboni domestici ad essere vittime di un’alinazione.  

Quale trattamento quindi per queste due forme di disagio moderno? Ne parlerò nel mio prossimo articolo.